Casella di testo: FORUM PER L’UNITA’ DEI
repubblicani
Casella di testo: I repubblicani del Lazio rilanciano la via unitaria
puntando sulla laicità

Dibattito ricco e costruttivo.
Cisnetto manda il suo saluto

Riunione molto positiva quella che si è tenuta alla sezione Alcras di Roma, tra i repubblicani della diaspora. Il dibattito è stato ampio e costruttivo, e ha ripreso con rinnovato entusiasmo e convinzione il percorso cominciato il 30 settembre con l'assemblea "Oltre la diaspora". Ha presieduto l'assise Benito Garrone. In tre ore di discussione, numerosi sono stati gli interventi, che vengono di seguito sintetizzati.

Paolo Arsena (MRE) ha aperto la discussione sottolineando l'esigenza di trovare linee guida comuni all'interno dell'associazione, per rafforzare il processo e renderlo un riferimento trainante per tutto il mondo repubblicano, oggi annichilito su posizioni statiche e improduttive. Dopo un'analisi della situazione politica attuale, in cui si percepisce una sostanziale tendenza alla disarticolazione del sistema bipolare, Arsena ha evidenziato l'assenza, nello scenario che si configura, di un polo laico e democratico-liberale dotato di autonomia, visibilità e incidenza politica. A livello associativo, pertanto, ha invitato ad una più stretta collaborazione con le altre realtà laiche e liberali che si muovono sullo stesso terreno, sottolineando l'importanza che riveste, per la politica italiana, da un lato il ruolo dei laici in una società che cambia in senso multiculturale, e dall'altro la necessità di affrontare i temi cruciali per lo sviluppo del Paese, a cominciare dal comparto energetico e dal nucleare.

Carlo Pasqualini (PRI) si è mostrato scettico sul fatto che i partiti repubblicani esistenti possano realisticamente ricostruire l'unità, ma ha rimarcato con forza l'utilità e l'efficacia di questo momento associativo, fuori dai partiti, riponendo nel Forum dei Repubblicani l'unica speranza possibile per realizzare questo processo. Ha pertanto invitato a proseguire con determinazione e celerità sul percorso iniziato.

Massimo Santori (DS - Sin Rep.) si è detto d'accordo sulla costruzione di un polo laico, purché esso resti chiaramente entro i confini del centrosinistra. Malgrado le difficoltà riscontrate sul Partito Democratico e l'incertezza sugli scenari futuri, Santori ha detto che non possiamo però esimerci dal restare sui temi attuali che la politica ci propone che, per la sua componente, non possono prescindere dall'attenzione al Partito Democratico.
Fino al Congresso Ds, ha proseguito Santori, si dovrà verificare la possibilità di uno spazio autonomo dei laici in questo progetto, e solo dopo sarà possibile prendere in considerazione nuove strade. In ogni caso, egli vede con favore la costruzione, sin d'ora, di un percorso laico parallelo, che possa costituire l'alternativa su cui ritrovarsi.

Claudio Chioccarello (PRI) ha confermato con fiducia e con molta motivazione l'adesione al Forum dei Repubbicani, ricordando il grande successo dell'assemblea "Oltre la diaspora". Ha però richiamato tutti ad attenersi al documento finale di quell'incontro. Chioccarello ha inoltre suggerito una modifica alla bozza di statuto: all'Assemblea Nazionale propone il modello di "una testa un voto", abolendo il metodo delle deleghe.

Rosa Oliva (Margherita) si è detta scettica sulla crisi del bipolarismo e sul possibile scenario multipolare, e condivide totalmente le parole di Massimo Santori. Ha poi evidenziato la scarsità della presenza delle donne in politica, e l'esigenza di arrivare ad una completa parità tra i generi. A questo proposito, ha denunciato l'assenza, nella bozza di statuto diffusa, delle sue proposte in questo senso, e ha evidenziato come essa ignori la parità tra uomini e donne. Infine, si è dichiarata contraria al ripristino del nucleare.

Aurelio Vita (MRE) è stato moto critico nei confronti della dinamica dell'ultimo congresso Mre, che ha definito "un'incognita". E' d'accordo sul rilancio del tema della laicità perché, sostiene, chi non è laico non è libero.
Sulla laicità questo governo ha fatto lo zero assoluto, ha aggiunto Vita, finanziando per giunta le scuole private con altri 100 milioni di euro. A Vita interessa un partito laico che significa, per evitare fraintendimenti e ulteriori discussioni, un partito anticlericale. Infine, sullo statuto, è d'accordo con la proposta di Chioccarello e aggiunge anche di eliminare qualunque altra sovvenzione all'associazione, che non sia quella derivante dalle quote associative.

Dopo l'intervento di Vita, Garrone ha letto il contributo inviato all'assemblea dal presidente di Società Aperta Enrico Cisnetto, stimato editorialista e osservatore politico ed economico.

Rocco Casciana (PRI) ha fatto proprie le parole di Cisnetto sottoscrivendole in toto. Ha ribadito la sua determinazione a portare all'interno del proprio partito la battaglia di ricostruzione unitaria e a proseguire nella strada intrapresa col Forum per l'Unità dei Repubblicani. In modo appassionato, Casciana ha invitato a proseguire, a fare presto, perché ci sono tanti amici repubblicani che esistono ancora in Italia e nel Lazio, anche se nascosti, e pronti a ritrovarsi su un progetto di rinascita serio. Il 30 settembre è stata "una festa", ha detto Casciana, un incontro memorabile dove vecchi amici si sono ritrovati ed hanno riscoperto gli stimoli per riprendere un percorso comune. La speranza è nei giovani che lo hanno promosso.

Marco Giordani (Associaz. per la RNP) ha ricordato come l'embrione di questo cammino unitario sia nato sul tavolo di una pizzeria, tra quattro amici, tre tessere diverse e uno (se stesso) senza tessera in tasca. Ha sottolineato anche l'importanza che internet e il forum di discussione quotidiana hanno rivestito e tuttora rivestono sull'intero processo, consentendo contatti al nostro interno e comunicazioni all'esterno. Infine, Giordani ha evidenziato come il 30 settembre pareva esserci un convitato di pietra: la Rosa nel Pugno. A questo proposito, ritiene più percorribile un avvicinamento distinto delle varie componenti in uno stesso progetto laico, evidenziando lì le comunanze, piuttosto che ricreare subito un soggetto solo repubblicano, dove si evidenzierebbero le differenze. Il progetto non sarebbe questa Rosa nel Pugno, ma il soggetto che uscirà dall’agitarsi in corso nell’area laica, liberale, repubblicana, radicale, liberalsocialista.

E' stata poi la volta di Aride Rossi (AMI), figura storica dell'ambiente repubblicano, che è partito dalla constatazione che sarà molto difficile cambiare la legge elettorale attuale e che, sulla base di questo, accanto ai programmi, dobbiamo elaborare le strategie comuni. Il senatore è d'accordo sul dialogo e la condivisione del progetto con altre associazioni di area laica. E' contento di vedere i giovani in questo processo, e invita a proseguire. Malgrado abbia da tempo deciso di rinunciare ad ogni tessera repubblicana, su questa strada unitaria ci vuole comunque essere, per contribuire al suo successo.

Raffaele Cuccurullo (DS - Sin Rep) ha sostenuto l'idea di arrivare ad un assetto bipartitico, in Italia, perché è quello che avvicina la gente alla politica. I tassi di democrazia interna dei partiti attuali sono assolutamente inadeguati, ha proseguito Cuccurullo, e bisogna concorrere alla costruzione di un partito nuovo, in cui dobbiamo trovare l'unità a partire dai tre temi che ci tengono assieme: laicità, nazionalità (intesa come "interesse comune"), democraticità. Poiché lo Stato oggi ha un deficit di laicità, occorre lavorare soprattutto su questo.

Anche Romano Boni (MRE) ha individuato nella laicità il tema dominante. A suo avviso occorre rifondare la nostra Repubblica su questo valore, e soppiantare nelle scuole l’ora di religione con l’introduzione dell’educazione civica e della storia delle religioni. D’accordo sull’area laica e liberaldemocratica, ha sottolineato però che i liberali devono sostenere, accanto alla libertà di mercato, anche l’etica imprenditoriale.

Enrico Modigliani (DS – Sin. Rep.) ha affermato che è impossibile pensare di ritornare tutti insieme dentro uno dei partiti repubblicani esistenti, perché i repubblicani, da soli, ormai sono troppo pochi. A suo parere noi dobbiamo fare una scelta di campo (che in un sistema bipolare non può che essere nel centrosinistra) e puntare a far crescere un’aggregazione laica nel nascituro Partito Democratico. In ogni caso, qualunque saranno le nostre scelte, ha concluso l’ex parlamentare, dovremo rimanere uniti e portare avanti le nostre istanze laiche, sia pure senza oltranzismi.

Ha completato la sequenza di interventi Antonio Mastrangeli (MRE), con una lucida analisi della situazione del Forum: l’assemblea di settembre è stata un successo, ha detto, ma bisogna stare attenti, perché il difficile arriva adesso. Siamo come quei cantanti che hanno fatto centro col primo disco, ma quello che conta è il secondo. E’ lì che si valuta il risultato. Oltre ai meriti degli organizzatori, ha spiegato Mastrangeli, l’aggregazione delle componenti è stata favorita dal malcontento diffuso, ci si è riuniti sulla base di un’insoddisfazione generalizzata tra tutti i repubblicani. La sfida comincia ora: perché occorre trovarsi su un obiettivo. Il secondo incontro nazionale dovrà individuare un tema unificante e dotarsi di una struttura che consenta di agire all’esterno.

In conclusione, Arsena ha chiosato individuando nella laicità il tema dominante, richiamato dalla maggior parte degli interventi. Nei prossimi mesi sarà quindi indetta una nuova assemblea nazionale in cui il Forum si darà una struttura organizzativa su base elettiva, e porrà al centro della discussione il tema della laicità. Per veicolare l’iniziativa all’esterno e preparare al meglio la discussione, il Forum cercherà comunque, prima di quella data, di organizzare un seminario sull’argomento, insieme ad altre associazioni di area, con cui sono già possibili contatti e iniziative comuni.

Roma, 16 settembre 2006
Sede Alcras, via Aldo Manuzio, 91 - Roma
Prima Assemblea Regionale
Forum per l’Unità dei Repubblicani
Casella di testo: 
SABATO 16 DICEMBRE 2006 - ORE 9.40
SEDE ALCRAS ROMA, VIA ALDO MANUZIO 91 (PIRAMIDE) - ROMA

PRIMA ASSEMBLEA REGIONALE LAZIO
FORUM PER L'UNITA' DEI REPUBBLICANI
Questo l’ordine del giorno:

Quale prospettiva unitaria per i repubblicani
Partito Democratico, aggregazione laica, terzo polo.
Dibattito sulle scelte che possono favorire l’unità dei repubblicani e rilanciarne l’azione politica.

Il punto sulla diaspora
Il Congresso Mre, le discussioni nel PRI, le amministrative di primavera.
Approfondimento sulla situazione delle componenti e sugli scenari possibili.

A febbraio, assemblea nazionale del Forum
Parte la preparazione della grande assemblea organizzativa dell’associazione, discussione dello statuto.
Tutti gli amici sono invitati a partecipare

Roma, 16 dicembre 2006

Prima Assemblea Regionale del Forum per l’Unità dei Repubblicani

 

Manifesto e sintesi dibattito

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30 settembre 2006
Oltre la diaspora
Interventi audio
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29 settembre 2007
Noi ragioniamo
Interventi audio