Casella di testo: FORUM PER L’UNITA’ DEI
repubblicani
Casella di testo: Assemblea del
30 settembre 2006
Oltre la diaspora
Interventi audio
Casella di testo: 31 gennaio 2007
Appello di Antonio Duva e Massimo Santori per il Congresso DS 
Lettera aperta alla Sinistra Repubblicana DS
Casella di testo: Cari amici,

l’apertura della fase congressuale pone, per quanti di noi sono impegnati all’interno dei DS, una serie di pressanti interrogativi accentuati da due fattori:

1) la decisione della Direzione DS di adottare un regolamento assai discutibile con il ricorso al voto segreto anche sui documenti politici che rappresenta un evidente segnale di regressione;
2) il sempre più esteso disagio dell’area autenticamente riformista in seno ai Ds, documentata da prese di posizione recenti (Franco Debenedetti, Nicola Rossi, Mercedes Bresso) che fanno seguito ad altre più lontane nel tempo (Giorgio Bogi, Lanfranco Turci  e altri amici).

Si coglie, in sintesi, un deficit di laicità e di identità riformista che si riflette negativamente anche sul processo di costruzione del futuro Partito Democratico.
Le scelte più recenti della Segreteria Fassino appaiono sempre più obbedire a un proposito di mediazione mediocre tra le istanze massimaliste del Correntone e il neo-integralismo dei teo-con che militano nella Margherita.
 
 Da una parte le riforme e le liberalizzazioni, dall'altra la laicità dello
 Stato e le questioni eticamente sensibili stanno, di fatto, diventando merce di scambio per favorire la nascita di un Partito Democratico che si configura sempre di più come una fusione fredda tra ex-pidiesse ed ex-popolari. 
 
 Una prospettiva, dunque, ben distante da quella entusiasmante che si poneva l'obiettivo strategico di unire sotto una medesima "casa politica" tutti i riformisti, dai socialisti ai liberaldemocratici, dai cattolico-democratici ai laici, fino al variegato mondo progressista rappresentato dalle Liste Civiche e dall'associazionismo.

 Una evoluzione, tra l’altro, che renderà, prevedibilmente, sempre più impervio il cammino – già assai difficile – del Governo Prodi, con tutti i rischi connessi a un ulteriore deterioramento degli equilibri politici del Paese.
In questo quadro, ci sentiamo di condividere le motivazioni, recentemente illustrate sul "Riformista" che hanno indotto l'amico Stefano Passigli a non partecipare alla ultima riunione della Direzione Nazionale DS.
  
 Tuttavia, ci sembra non più rinviabile un confronto  di livello nazionale tra tutti gli amici che si riconoscono nell'area laica, repubblicana e liberaldemocratica iscritti ai DS, alla vigilia di un Congresso il cui dibattito sta portando alla luce difficoltà e riserve già da tempo denunciate dalla Sinistra Repubblicana.
 
Uno scambio di idee fra noi è ancor più urgente, se si considera che tutti gli impegni concordati e pubblicamente annnunciati tra l'aprile ed il luglio scorso, in merito ad un'azione politicamente più incisiva ed autonoma dentro e fuori il Partito, fino ad ipotizzare la promozione di una nostra specifica mozione congressuale, non hanno sinora trovato concreta attuazione.
  
 E' da questa estate, in effetti, che vi è una sostanziale assenza di coordinamento nazionale della componente della Sinistra Repubblicana DS, nonostante i ripetuti solleciti da parte di molti di noi.
  
 Un vuoto particolarmente sorprendente e ingiustificato se si considerano gli esiti positivi e le indicazioni scaturite nelle riunioni nazionali di Forlì ad aprile e di Roma a maggio e a luglio.
  
 Un vuoto che ha favorito l'inevitabile ulteriore scollamento della componente laica e repubblicana dei DS, con amici che a livello locale, in mancanza di una politica di riferimento nazionale identificabile, sono indotti fatalmente ad assumere posizioni legate alle diverse mozioni in campo sulla base di valutazioni personali e/o legate al territorio. Ciò che ci indebolisce ulteriormente come espressione di un’area depositaria di una nobile  tradizione politica.    
  
Vogliamo perciò, con questa lettera, rivolgere un pressante appello agli amici Stefano Passigli (rappresentante della Sinistra repubblicana nel Comitato Nazionale di Presidenza dei DS) e Andrea Manzella (nostra unica voce in Parlamento) affinché si rendano promotori – entro tempi brevissimi – di un incontro nazionale tra tutti gli amici impegnati nel dibattito congressuale DS e nella costruzione del Pd ai diversi livelli istituzionali e territoriali.
  
Al centro dell’incontro riteniamo che dovranno essere oggetto di comune esame i seguenti punti:
   
- l'esistenza o meno per la Sinistra Repubblicana di una condizione di comportamento politico coeso in vista del Congresso;

- la valutazione delle diverse mozioni congressuali in campo; 

- l'atteggiamento da assumere rispetto alla rappresentatività politica dell'identità e della tradizione laica e repubblicana nel processo di formazione del Partito Democratico;

- l’avvio dell’esame delle prospettive del dopo-Congresso Ds, sia nella ipotesi che gli esiti congressuali di DS e Margherita facessero  entrare in crisi il processo di costruzione del P.Democratico, sia nell’ipotesi che il futuro Partito Democratico dovesse assumere una configurazione politicamente inaccettabile per la nostra cultura politica.
 
 Ringraziando per l’attenzione e nell'auspicio di ricevere un concreto e tempestivo riscontro, inviamo un fraterno saluto
  

 Antonio Duva – SINISTRA OGGI, Milano
 Massimo Santori – DEMOCRAZIA LAICA, Roma

"Sinistra Repubblicana e Riformista" 
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